Appare logico
ritenere che mister Infantino, allenatore della 1° squadra, non abbia mai fatto
riferimento al concetto di “gratitudine”, che, peraltro, non appare nel corpo
dell’ intervista, dallo stesso rilasciata.
Appare logico,
ancora, ritenere che il perdurante impegno dei giocatori e tesserati sia stato,
e sia, tuttora, frutto della volontà di rispettare il rapporto contrattuale
produttivo di obblighi/doveri instaurato con la società, e da quest’ultima
osservato.
Qualora così non
fosse, verrebbe negata la stessa professionalità dei giocatori ed il ruolo
stesso dell’allenatore.
In estrema sintesi,
le argomentazioni e considerazioni portate a chiarimento, appaiono prive di
contenuto perché non in grado di mitigare e/o sostituire il dispiacere
determinato dal mancato conseguimento del risultato sportivo prefissato e
condiviso da tutto un gruppo e per il quale la società ha sostenuto, e tuttora
sostiene un importante impegno economico.