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Corriere di Rieti - 7/10/08 - Rieti, i conti non tornano
martedì 07 ottobre 2008

Doveva essere la partita del rilancio ed invece il match casalingo col Pontevecchio s'è rivelato un duro colpo da digerire per un Rieti che al termine dei 90' s'è ritrovato risucchiato nella parte bassa della classifica ad una sola lunghezza dalla zona retrocessione. Unasituazione frutto delle quattro sconfitte (due invece le vittorie) in sei turni di campionato. Chi si aspettava un Rieti brillante e concreto, lo stesso ammirato sia a Sansepolcro che contro la Massese, ha dovuto fare i conti con una realtà ben diversa: la squadra, infatti, è apparsa fin da subito timorosa e contratta, confusionaria nell'impostazione del gioco e davvero poco incisiva sottoporta. Le assenze di Miani e Cattani, due degli elementi più in forma della rosa in questo momento, possono rappresentare solo in minima parte delle attenuanti, perché il Rieti di Coppa aveva dimostrato proprio il contrario, ossia una squadra in grado di sopperire anche ad un ampio turn over che riusciva a fare leva sulla voglia di emergere di quegli elementi poco utilizzati in campionato. Alla distrazione e la giornata decisamente no della squadra, poi, va aggiunta la scelta decisamente un po' troppo cervellotica decisa dal tecnico Infantino al 17' del primo tempo quando, per rimpiazzare l'infortunato Nieri ('89) ha gettato nella mischia Pezzotti ('88) per ricoprire il ruolo del difensore toscano e Laurato ('89) per assolvere agli obblighi di Lega. Una doppia sostituzione che è costato il posto a Panìco, un giocatore la cui assenza domenica s'è fatta sentire oltremodo. Probabilmente con meno impulsività si sarebbe potuto ovviare diversamente, magari affidando quel ruolo ad uno tra Nucci e D'Angeli ed evitare di sprecare una sostituzione dopo poco più d'un quarto d'ora, potendo contare su un Panìco, le cui caratteristiche tecnico-tattiche domenica avrebbero fatto davvero comodo vista la staticità e la compattezza difensiva di un Pontevecchio decisamente modesto. Anche perché se è vero che Nucci e D'Angeli fondamentalmente sono dei centrocampisti, è altrettanto vero che Pezzotti fino a qualche anno fa giocava in attacco: allora adattamento per adattamento, si sarebbe potuto concedere una chance ad un '89 o addirittura ad un '90 conservando un assetto offensivo più consistente. La vicenda relativa alle difficoltà incontrate in occasione della sostituzione di Nieri, inoltre, fa emergere in maniera piuttosto solare la mancanza in rosa di un altro terzino in età di Lega in grado di rimpiazzare il difensore toscano in caso di necessità, al di là degli adattamenti di questo o quell'elemento. Infine, a penalizzare oltremodo il rendimento della squadra ecco l'ennesimo cartellino rosso di stagione, stavolta sventolato sotto il naso di Antonelli: una vicenda, quella relativa alle espulsioni, sulla quale la società dovrebbe intervenire di persona per capire se tutte queste sanzioni (alcune delle quali rimediate anche dai giocatori in panchina) sono semplicemente frutto del caso e dell'agonismo o se fondano le radici in altri tipi di problemi. In casa amarantoceleste, insomma, c’è da rimboccarsi le maniche per evitare che la classifica si faccia ancor più preoccupante.

Scritto da Marco Ferroni 

 
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