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il messaggero - 14/10/08 -Il Rieti prepara la Coppa |
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martedì 14 ottobre 2008 |
di VALENTINO
ROSSETTI
Il Rieti non ha sbagliato la
partita più importante ed è riuscito a raddrizzare la rotta. La vittoria per 2-0
contro l'Orvietana ha permesso ai reatini di gettarsi alle spalle le ultime due
sconfitte consecutive e di ricominciare a volgere lo sguardo verso la parte
superiore della classifica. La strada però è ancora molto lunga, visto che le
formazioni che precedono gli amarantocelesti sono ben dieci (nove quelle alle
loro spalle). In mezzo appunto c'è il Rieti, appaiato insieme al Forcoli con 9
punti dopo sette giornate. A questo punto sarà vietato sbagliare, se giocatori,
società e tecnico credono ancora di poter arrivare almeno in zona playoff.
«Pensiamo ad una partita per volta - ha detto a riguardo Giulio Panico, laterale
offensivo del Rieti, domenica scorsa, come sempre, uno dei migliori - Abbiamo
dimostrato che se ci esprimiamo al meglio sappiamo vincere le partite,
l'importante però è non perdere di vista i nostri impegni e concentrarci su di
essi volta per volta. Riguardo alla mia prestazione sono contento - ha aggiunto
- ma prima di me viene sempre il gruppo. Quando uno gioca bene è soprattutto
merito dei compagni che lo mettono nella condizione di farlo. A riguardo voglio
fare i complimenti al giovane Nucci che ha giocato come un veterano e a
Petrongari che si è sacrificato in un ruolo non suo. Ora comunque - ha concluso
Panico - proiettiamoci sul prossimo impegno di Coppa». Domani alle 15 infatti,
il Rieti giocherà l'andata dei sedicesimi di Coppa Italia: al "Manlio Scopigno"
arriverà la Villacidrese (ritorno il 29 ottobre). Dopodichè i sabini si
ritufferanno in campionato domenica, affrontando una trasferta da brividi:
giocheranno contro il Gavorrano, che seppur attardato in classifica, è da molti
indicato come una delle formazioni più equipaggiate del torneo. Per preparare
questi impegni, oggi pomeriggio la squadra riprenderà gli allenamenti. Priva
però di Bizzarro al quale è stata riscontrata la frattura composta della tibia
sinistra e resterà fuori per circa tre mesi.
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